VENDITE A DOMICILIO: IL PRIMATO DELLE DONNE

Uno dei pochi settori in cui la parità di genere è diventata realtà

L'imminente ricorrenza della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo è l'occasione per riflettere sullo squilibrio di carriera e di stipendio tra uomini e donne. Per usare un termine inglese molto diffuso, il cosiddetto gap. Ciro Sinatra, presidente di Univendita ha detto in proposito: “In Italia c’è una differenza di genere nei salari del 10%, a sfavore delle donne. È quantomai necessario azzerare questa situazione. Oltre a essere un’ingiustizia e una questione di dignità delle persone, la mancanza di pari opportunità penalizza i talenti ed è un fattore di arretratezza che pesa su tutta la nostra economia. Sono invece orgoglioso di dire che, nel settore della vendita a domicilio, il lavoro delle donne viene pienamente valorizzato. Nelle aziende di Univendita la componente femminile è pari al 91% e le oltre 144mila incaricate svolgono un lavoro meritocratico al 100%, in cui tutti hanno le stesse possibilità di realizzazione e di guadagno perché i risultati sono direttamente commisurati all’impegno. Non solo, la vendita a domicilio offre interessanti percorsi di crescita professionale a tutti e, per le donne impegnate nella cura della famiglia, comporta un ulteriore vantaggio: essendo un’attività che si può organizzare in autonomia, consente di conciliare la vita professionale con gli impegni personali e familiari. Ricordo che, per il 2020, le aziende di Univendita offrono 23mila opportunità a chi cerca un lavoro solido, flessibile e meritocratico».

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