VIRUS CINESE: I CONTAGI IN LOMBARDIA

Ci sono 6 casi accertati. Il primo contagiato è un uomo di Codogno (LO)

Il virus cinese è arrivato in Lombardia. Al momento ci sono 6 persone contagiate: un uomo di 38 anni di Codogno, sua moglie, un collega di lavoro e altre 3 persone che avrebbero avuto contatti con il 38enne.
Le condizioni di salute dell'uomo, ricoverato nell'ospedale di Codogno, sono gravi.
La moglie, che è in congedo maternità, è stata trasferita all'Ospedale Sacco di Milano e le sue condizioni sono buone.
Il collega di lavoro e le altre 3 persone si trovano ugualmente a Codogno e sono risultate positive ai test.
Nel frattempo si è diffusa la notizia che il medico di base che aveva visitato l'uomo nei giorni scorsi è stato ricoverato per accertamenti.
Il 38enne viveva a Codogno, era originario di Castiglione D'Adda e lavorava alla Unilever di Casalpusterlengo. Per questo motivo, già all'indomani del ricovero, gli abitanti delle tre località sono stati invitati a non uscire di casa a scopo precauzionale. 
I medici hanno già individuato circa 250 persone che sono entrate in contatto con l'uomo e per le quali stanno predisponendo i test. Se positive dovranno essere messe in quarantena. Non si sa ancora se in una struttura apposita o nelle rispettive abitazioni.
Nel pomeriggio del 21 febbraio a Milano è arrivato anche il ministro della sanità Speranza.
Le ultimissime notizie, riportano che i comuni di Codogno, Castiglione e Casalpusterlengo hanno deciso di chiudere tutte le attività pubbliche e private almeno fino al 25 febbraio. Si aspettano misure simili anche nei comuni vicini di Terranova de' Passerini, Turano, Maleo e Bertonico. 

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