VIRUS CINESE: LE CONSEGUENZE ECONOMICHE

Dal turismo all'industria, il contraccolpo economico della crisi cinese

La crisi sanitaria che sta colpendo la Cina inizia a produrre effetti anche in campo economico.
Il primo settore a risentirne è il turismo con il calo dei visitatori. In Italia ha già fatto registrare un meno 40%. Sono interessati dalla perdita gli hotel in primis ma anche i negozi e i ristoranti, specie a conduzione cinese.
È del 29 gennaio la preoccupazione del comparto industriale espressa dal presidente di Confindustria lombarda Marco Bonometti. La situazione cinese impatta in termini di aziende chiuse, ordini annullati, personale rimasto bloccato in Cina. Non si parla ancora di cifre ma qualcosa sta certamente cambiando.
Nel frattempo diverse compagnie aeree hanno deciso di sospendere i voli da e per la Cina. Tra queste la tedesca Lufthansa e la britannica British Airways.
È arrivata nel frattempo la conferma che i nostri connazionali residenti a Wuhan rientreranno oggi con un volo organizzato dalla Farnesina.
Segnaliamo infine il caso di un messaggio che circola via whatsapp e che dice “Non andate nei negozi cinesi, finché questo virus non sarà circoscritto e sconfinato".
L'evidente sgrammaticatura di “sconfinato” dovrebbe essere il primo passo per cestinare il tutto. Il messaggio, però, diffuso soprattutto nelle chat scolastiche, ha già creato problemi agli studenti di origine cinese.
Allarmismi e paura sono la cura peggiore contro qualsiasi virus.

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