VOCI DA CODOGNO

Dopo settanta giorni di confinamento, la preoccupazione tra i cittadini è palpabile.

Il servizio, del Tg 3, mostra i commercianti scesi in piazza oggi, in sicurezza, per consegnare al sindaco le chiavi dei loro negozi.

Sostengono che il virus è stato fermato dalle misure restrittive ma se queste rimangono troppo a lungo a morire sarà l'economia della zona.

Si raccolgono le voci di diversi professionisti.

C'è il titolare di un'azienda che ha i dipendenti a casa senza cassa integrazione. Quando lui stesso è andato in banca a richiedere il prestito da venticinquemila euro gli hanno chiesto di produrre una buona mole di documenti.

C'è la titolare di un negozio di abbigliamento che deve pagare i fornitori per la merce comprata lo scorso autunno e che ora è già invendibile.

C'è la parrucchiera che potrebbe riaprire in sicurezza ma non può e denuncia quanto danno farà il lavoro in nero, in questo settore.

Un danno non solo economico ma anche per la salute.

Chi controlla, infatti, con quante persone è venuta in contatto la parrucchiera che accoglie i clienti nella propria casa?


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