CIAO CIAO MAGGIOLINO

Volkswagen sospende la produzione

Il 10 luglio segna una data importante per l'industria automobilistica tedesca: la fine della produzione del Maggiolino nello stabilimento messicano di Puebla.

Una piccola divagazione linguistica: fino al 1967, l'auto è conosciuta con il nome del prototipo, Type 1. É solo in un volantino pubblicitario di quell'anno che compare il nome "der Käfer" che, in tedesco vuol dire "scarafaggio" e che richiama le linee tonde che ne caratterizzano la forma. In Inghilterra, l'auto è nota come "beetle", "maggiolino". Quando l''auto arrivò sul mercato italiano, dominato nel dopoguerra dal nostro simbolo di rinascita nazionale, la mitica 500, mantenne il nome più aggraziato di Maggiolino.

L'idea di un'automobile per il popolo (das Volk, in tedesco, ndr) fu dello stesso Hitler con lo scopo di riprodurre in Germania il successo che negli Stati Uniti stava avendo la T Ford. Siamo nel 1938 e il Führer incarica del progetto un ingegnere austriaco, Ferdinand Porche. Un anno prima Hitler, che aveva già in mente questo progetto, aveva ordinato la costruzione di una fabbrica in Bassa Sassonia e di una città per gli operai che vi avrebbero lavorato, la futura Wolfsburg. L'anno successivo nasce così la fabbrica Volkswagen.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la produzione viene sospesa per essere orientata allo sforzo bellico. Terminato il conflitto, la fabbrica riapre e, sotto il controllo del maggiore dell’esercito inglese Ivan Hirst e del figlio di Porsche viene trasferita al governo tedesco.

La vettura diventa il simbolo della rinascita economica tedesca tanto che nel 1955 ne erano già stati prodotti un milione di esemplari.

Nel 1959 il Maggiolino arriva sul mercato americano con lo slogan di vendita "think small" (pensa in piccolo, ndr) per contrapporre la sua agilità alle possenti auto che, allora, dominavano il mercato automobilistico americano. Anche per questo il Maggiolino divenne il simbolo di quella generazione hippie che voleva rinnovare la società rompendo schemi e consuetudini del passato.

Siamo nel 1968 e la Disney, sulla scia di questo successo, realizza il film "Un Maggiolino tutto matto" (la storia di un Maggiolino che sembra quasi dotato di un'anima e che si trasforma da auto da rottamare a vincitore di una gara automobilistica) che ha poi ispirato altre pellicola ed un remake nel 2005.

La produzione in Germania termina nel 1978 quando il modello viene sostituito dalla Golf.

Nel 2011, su idea del nipote di Porche, si tenta il lancio del Nuovo Maggiolino con forme più bombate rispetto all'originale.

Nel 2018, la decisione di sospendere la produzione.

Antonella Di Vincenzo

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