I TITOLI DI APRILE ALL'ELFO

Dal 2 al 7 aprile, tre nuovi interessanti debutti all'Elfo

“ll senso della vita di Emma” è un romanzo teatrale che Fausto Paravidino ha scritto per il Teatro Stabile di Bolzano, storia di una famiglia che va dagli anni sessanta ai giorni nostri. Una fitta rete di relazioni tra due famiglie schizzano alcuni decenni di vita italiana, quelli in cui è nata e cresciuta la Generazione X. Il tratto pungente e affilato, con cui l'autore modella i personaggi attraverso i dialoghi, dà vita a un racconto che parla di arte, relazioni, politica, ecologia, scelte, delineando abilmente tre storie di donne che ruotano attorno a una grande assenza.
«Siamo all’opening di una galleria, tra i quadri, il ritratto di una donna, Emma. Di lei conosciamo solo la sua faccia dipinta. Quanto dobbiamo sapere del soggetto per apprezzare l’opera?» - così Paravidino ci introduce alla storia di Emma, di cui è anche regista e interprete, insieme agli attori della Compagnia Regionale 2017. 
Tennessee, 1925. John Scopes, supplente di biologia, viene processato per aver violato una legge che vieta di insegnare la teoria di Darwin nelle scuole di stato. Italia, 2015. Un professore di scienze torna a insegnare nel suo quartiere. Le sue idee innovative si scontrano con la rigidità conservatrice di una Preside, che non tollera un approccio alla religione in chiave evoluzionistica. Un dialogo tra i fondamentalismi di due epoche temporalmente lontane, ma vicine, messe a confronto con spiazzante ironia da Fornasari, che ancora una volta s’ispira alla realtà odierna, infarcita di fanatismi ed estremismi.
“La scuola delle scimmie” è una tragicommedia, in cui l’efficacia espressiva degli attori del Filodrammatici e dei video montati da Francesco Frongia, riesce a far ridere e riflettere insieme. Nel finale aperto, amaro, ognuno resta trincerato nelle proprie convinzioni: un invito agli spettatori a scrivere la propria storia. 
Terza parte del ciclo “Il regno profondo”“Perché sei qui?” di Claudia Castellucci e Chiara Guidi, è una lettura drammatica, che riprende testi poetici della Castellucci. Perché sei qui? è la prima di molte domande che si scambiano due figure, ‘luogotenenti’, arroccate su un podio, simbolo di fermezza circa il compito di difendere la logica del loro ragionare. Sono domande elementari, ma l’abitudine delle cose quotidiane entra all’improvviso nel dubbio radicale, e la logica stringente, cui le due figure si sottopongono, è captata da un’ironia che pretende onestà e rischia di aprire crepacci sulla superficie sicura della loro quotidianità.

Grazia De Benedetti

ElfoPuccini - corso Buenos Aires 33 – tel.02.00.66.06.06

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Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni