NO ALLE PUBBLICITÀ CHE LEDONO SALUTE PSICHICA DELLE DONNE

"Dal 3 febbraio scorso, come Donne Democratiche, ci siamo attivate per evitare che le associazioni Pro-Vita e Ora et Labora utilizzino lo spazio davanti alla clinica Mangiagalli per manifestare contro l'aborto. Lo abbiamo fatto per tutte le donne che per motivi diversi, di scelta o di salute, si sottopongono all'aborto, affinché possano farlo con la maggior serenità possibile,  senza scritte giudicanti e colpevolizzanti pronte ad attenderle all'ingresso della clinica. In questi mesi la stessa Ora et Labora ha continuato a organizzare preghiere e presidi presso la clinica Mangiagalli e (lunedì 10 giugno) sono ricomparsi cartelloni con scritte come "Mamma ti perdono", "Meglio in braccio che sulla coscienza". La legge 194 ”Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza" tutela il diritto delle donne di abortire in sicurezza e garantisce che il percorso di scelta sia fatto nel pieno della consapevolezza della stessa, e la Mangiagalli è un'eccellenza, lombarda e nazionale, da questo punto di vista. Ecco perché chiediamo alle autorità competenti di adoperarsi per limitare i danni che tali manifestazioni possono avere sulla salute psichica delle donne, per esempio permettendo che si svolgano purché a distanza adeguata da questa struttura. La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione, ma dopo mesi in cui questa associazione continua a turbare il regolare svolgimento della vita della clinica e delle sue pazienti, crediamo che debba essere trovata una soluzione", ha dichiarato la Coordinatrice delle Donne democratiche di Milano Metropolitana Gaia Romani.
“Come amministrazione stiamo lavorando per identificare quali punti del regolamento sulla pubblicità modificare, per essere più efficaci nell’intervento di rimozione delle affissioni che ledono la dignità delle donne. Ci auguriamo che si riesca a trovare al più presto una soluzione per non impedire a queste associazioni di esprimersi, ma allo stesso tempo non lasciare che continuino indisturbate a rendere ancora più difficile una scelta delle donne già di per sé dolorosa" - ha affermato Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Milano.

 

Antonella Tauro
Ufficio stampa Pd Milano Metropolitana 6