Quanto son ricchi gli italiani?

di Folco Portinari*

I dati sono contenuti in una ricerca congiunta Banca d'Italia-Istat pubblicata lo scorso 9 maggio, e che ha trovato poco spazio sui media. Eppure è molto interessante, perché fotografa la ricchezza degli italiani sulla base degli ultimi dati disponibili. A fine 2017, il totale dei patrimoni posseduti da famiglie e piccolissime imprese (meno di dieci addetti) era di 9.743 miliardi di euro, con una crescita dell'1% (98 miliardi) rispetto all'anno precedente. E già questa è una notizia, per due ragioni. Prima di tutto perché lo stock di ricchezza è salito per la prima volta dopo tre anni; in subordine, perché l'incremento non rispecchia l'andamento dei salari, cioè dei redditi, che sono stabili o in leggera flessione.
Attenzione infatti a confondere la ricchezza con i redditi (gli stipendi, i guadagni delle microimprese). La ricchezza è frutto dei risparmi storici di famiglie e microimprese. Il livello di quasi 10 miliardi è alto rispetto ad altri grandi Paesi europei perché gli italiani sono tradizionalmente un popolo di risparmiatori. Hanno, nel gergo degli economisti, un'alta propensione al risparmio (rapporto tra risparmio e redditi).
Vediamo allora come è composta questa ricchezza. La parte del leone la fanno gli immobili (case, terreni, beni strumentali delle microimprese), che nonostante il calo dei prezzi dell'ultimo decennio rappresentano il 49% del totale, con 5.246 miliardi (sui prezzi delle case questa rubrica si è soffermata lo scorso primo aprile: l'articolo è nell'archivio di VivereMilano).
La ricchezza finanziaria (fondi comuni e altro) è il 14% del totale, mentre i depositi in conto corrente e postali ammontano al 13%, chiudono la lista azioni e obbligazioni con il 10%.
Rimane da vedere quale è stato l'andamento della ricchezza nel 2018, anno di grandi incertezze e soprattutto di forte uscita di capitali (risparmi) verso l'estero.


*   Banchiere fiorentino del XIII secolo. Padre di Beatrice, musa ispiratrice di Dante Alighieri