Benzina, quanti soldi sprecati

di Folco Portinari*

C'è un atteggiamento che non capisco negli italiani di oggi. Non capisco, non riesco proprio di capacitarmi di come sia possibile che non risparmino il più possibile quando fanno rifornimento di benzina o gasolio al distributore. 
Eppure potrebbero farlo. Grazie a una norma varata dal secondo governo Prodi il 25 gennaio del 2007, il decreto legge Bersani (dal nome dell'allora ministro dello Sviluppo) sulle "Misure urgenti per la tutela dei consumatori", vige l'obbligo di esporre i prezzi al litro dei carburanti in modo ben visibile per gli automobilisti. Che, questo il fine di tale norma, hanno così la facoltà di rifornirsi laddove il carburante costa meno. Certo, magari quello meno caro è a 1, 2 o 3 chilometri da casa. Ma ne varrebbe la pena.
Eppure: quanti lo fanno? A me, onestamente, pare nessuno. Nonostante le differenze di prezzo siano notevoli da un distributore all'altro.
Lo scorso fine settimana ero a Roma, e quindi faccio un raffronto con i prezzi che ho visto in quella città e in autostrada, tornando verso Milano. Lasciamo anzi da parte l'Autostrada del Sole, dove i prezzi hanno superato i 2 euro al litro per la benzina verde (2,07 nell'area di Montepulciano est, 2,051 ad Arno ovest).
In pieno centro (ricordo: a Roma) si andava da 1,969 euro per litro di viale Parioli, quartiere benestante della Capitale, agli 1,604 euro di stazioni distanti non più di 2-2,5 chilometri. Il primo aveva la fila di auto; il secondo era deserto (a Milano, ho visto arrivando la sera di domenica, la situazione non è diversa).
Facciamo due conti: sono quasi 0,4 euro di differenza per ogni litro.
Una Fiat Panda ha un serbatoio di 37 litri. quindi il risparmio per un pieno sarebbe di 14,8 euro (59 euro invece di 74) . Una BMW X3 contiene 68 litri: il risparmio se gli automobilisti scegliessero il distributore meno costoso sarebbe di ben 27 euro (109 euro invece di 136). Solo per un pieno. Il che significa che se si scegliesse sempre il distributore meno costoso, si avrebbe un pieno gratis ogni cinque!!!! E non avrebbe oltretutto senso fare rifornimento in autostrada, visto che con un pieno si va comodamente da Roma alla barriera di Milano sud.
Perché allora gli italiani non risparmiano questi soldi? Pigrizia, ignoranza? Non ho la risposta, anche se ho l'impressione che ci sia una buona dose di superficialità. Orsù dunque, un po' di buon senso. Cerchiamo il distributore con i prezzi più bassi vicino casa e andiamo lì, da oggi in poi.


 Banchiere fiorentino del XIII secolo. Padre di Beatrice, musa ispiratrice di Dante Alighieri