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Di Uccio Greco

Al buio della sera
dopo il sobrio desinare
così una voce suadente
avviava il racconto
c'era una volta....”
e tu là ad ascoltare
le gesta di piccoli eroi,
di amori e di fughe,
di foreste incantate
che il fatale
e vissero felici e contenti”
nel sogno del sonno
tornava festoso.
Più non s'ode
quel lento fluire
di storie innocenti,
tra i caldi odori s'è spento
il crepitio della brace
e l'abituale domestico suono.
 
Un mostro, spirito folle,
è piombato tra noi
e tronfio la strada ha precluso
all'illusorio vagare
dell'animo ingenuo.
Il suo ordine freddo
incontrastato primeggia
in questo nuovo tempo
e la realtà sua virtuale
con lingua metallica
per sempre ha lavato
i remoti dolci retaggi.

Uccio Greco, nato nella provincia salentina, vive a Milano da oltre cinquant'anni e ha già pubblicato alcune raccolte di poesia ("Serotina" nel '94, "Elementicia" nel '95, "Fiori di mirto" nel '98 e "La casa del padre" nel '99 con la EDB Edizioni. Autore anche di alcuni volumi di racconti e dei romanzi "Cornule" e "Nel segno del congiuntivo").