DI MAIO NON È PIÙ CAPO POLITICO DEL M5S

Presentate le dimissioni nella giornata del 22 gennaio

Dopo le voci che si sono susseguite nell'ultimo mese su un possibile cambio alla guida del Movimento 5 Stelle, il 22 gennaio è arrivata la conferma dallo stesso Di Maio. Non sarà più lui, il capo politico.
La decisione è maturata in un contesto di grandi cambiamenti all'interno della forza politica che hanno portato a più di un dissidio interno e a diversi cambi di appartenenza politica.
Nel suo discorso Di Maio ha fatto cenno ai “nemici interni” del Movimento accusati di pensare solo alla propria visibilità e al tornaconto personale. Parole di elogio, invece, per il premier Conte e per il presidente Mattarella mentre si è rivolto a Davide Casaleggio definendolo “un fratello”.
Cambio di ruolo, quindi, ma volontà di restare tra i 5 stelle per continuare a essere una forza “visionaria, unica al mondo”, per usare le sue stesse parole.
La gestione del partito è passata a Vito Crimi in attesa degli stati generali previsti a marzo durante i quali si discuterà del nuovo assetto e del nuovo capo politico. 

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