FUSIONE IMU-TASI CONTRO L’EVASIONE

Nel decreto fiscale in arrivo si fa largo anche l’unificazione di Imu e Tasi

La proposta di fare di Imu e Tasi una sola tassa rientra ufficialmente nel pacchetto fiscale della manovra insieme al taglio del cuneo fiscale.

“C’è stata una moltiplicazione a dismisura, non solo di aliquote ma di esenzioni, trattamenti di favore – diceva il viceministro dell’Economia Misiani – con la Tasi che ha raggiunto livelli di complicazione paradossale. Bisogna semplificare e sfoltire“. La base imponibile è la stessa, sono sostanzialmente due imposte con qualche differenza che però gravano sugli stessi immobili con doppio adempimento e pagamento. Ma la riforma, nelle idee dei tecnici di palazzo Chigi, dovrebbe riguardare l’intero sistema di riscossione, con un maggiore coinvolgimento in questo senso dei Comuni.  Il principio fondamentale è quello di dare agli enti locali gli stessi strumenti che oggi ha in mano Agenzia Entrate-Riscossione per la caccia alle imposte nazionali.

Il vice ministro ha  inoltre detto che i Comuni  “sono dei colabrodo nel sistema della riscossione e questo si ritorce sui contribuenti assoggettati ad aliquote altissime. Credo molto nell’autonomia degli enti locali, però un conto è l’autonomia e un altro è invece il caos” a causa del moltiplicarsi di aliquote, esenzioni e trattamenti di favore.
Nel programma della prossima legge di Bilancio, che ha tra le priorità la riduzione del cuneo fiscale e del carico tributario su cittadini e imprese. si parla anche di deducibilità al 100% dell’Imu sugli immobili strumentali, portata al 50% dal Decreto Crescita.
“Ne parlerò con il ministro Roberto Gualtieri - ha detto Misiani - i costi di realizzazione della misura sono affrontabili, non stratosferici”.
SaMu

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