VOTAZIONI REGIONALI: CROLLO IN UMBRIA

Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, nel corso di un'intervista, ha chiuso con i dem per le regionali

Nelle regionali in Umbria il Movimento 5 Stelle conosciuti i risultati delle votazioni, nelle quali pensava di ottenere un miglior risultato migliore dalle urne ha riconosciuto ai microfoni, nell'intervento di Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico del Movimento, che ha dichiarato che non potrà più essere sostenuto il patto di unione per le regionali con il Partito democratico
“È stato un esperimento che non ha funzionato - ha ammesso. - Tutta la teoria per cui si diceva che se ci fossimo alleati con un’altra forza politica saremmo stati un’alternativa non ha funzionato. Per le prossime regionali la terza via il movimento la può creare fuori dai due poli”.
L’esito delle urne ha visto il candidato Pd-M5s Vincenzo Bianconi perdere col 37,48% delle preferenza a favore del 57,55% ottenuto dalla candidata di centrodestra Donatella Tesei. Alla nuova governatrice umbra, da parte di Di Maio, arrivano gli auguri per l’incarico ottenuto: “Faccio gli auguri alla governatrice Tesei, per me ogni voto è sacro, bisogna sempre trarne un insegnamento”.
Sui mancati risultati ottenuti in Umbria, poi, ha fatto mea culpa: “Dobbiamo dirci che sia al governo con la Lega o con il Pd, il M5S non ne trae giovamento. Per quanto col Pd ci lavoro meglio che con la Lega, fa male lo stesso. Siamo alleati perché non abbiamo il 51% e comunque così otteniamo risultati”.
Nell’intervista a Sky Tg24 Di Maio ha precisato di essere al lavoro per la sopravvivenza del governo: “Abbiamo bisogno che il governo sia migliorato e innovato. Sto lavorando affinché questo governo porti a casa il programma nei prossimi tre anni, e poi si faccia valutare dagli italiani. Il voto arriverà e sarà il momento in cui valutare se abbiamo fatto bene o male.  Questo governo è nato quest’estate, ha mantenuto la promessa sul taglio dei parlamentari e la promessa di evitare l’aumento dell’Iva, ha approvato misure che nei prossimi mesi daranno frutti e miglioreranno la vita degli italiani, ma ora sul programma ci possono essere delle migliorie”.