AUTUNNO IMPORTANTE AL FRANCO PARENTI

Tre pezzi da 90 al Teatro Franco Parenti


Fino al 13 ottobre è in scena “Opera panicaCabaret tragico di Alejandro Jodorowsky: una selezione delle 26 mini-pièce si alternano con songs philosophique di stile brechtiano, piccoli balletti e video-pantomime.Accompagnati dalla musica composta ad hoc ed eseguita dal vivo dai Duperdu, i quattro giovani attori interpretano i tanti personaggi del testo, in un crescendo di quell'arte totale (panica) esplorata dal grande drammaturgo. Un testo divertente, assurdo, violento e politico sulla ricerca della felicità, che seduce e spiazza col paradosso di un’umanità incastrata nella propria esistenza.

 Durante la preparazione dello spettacolo, -ha detto il regista Fabio Cherstich- ho incontrato Jodorowsky che mi ha detto tra l'altro, citando il suo manifesto per un teatro panico: «Il teatro si esprime con l’inconscio. Bisogna permettere ad esso di fluire in scena con la stessa libertà con cui sgorgano i sogni».

 

Spettacolo singolare ancheil primo testo del pluripremiato David Harrower, “Coltelli nelle galline”, dal 25 settembre al 20 ottobre chesi rivela potente nel suo linguaggio inventato molto contemporaneo e che, indagando sulla Parola, svela l’origine più pura del teatro. La regista André e Ruth Shammah accompagna gli spettatori da un realismo quasi filologico verso un’astrazione del sentire.

I personaggi, tre solitudini a confronto, la Donna (Eva Riccobono) nel suo percorso di formazione e i due rivali (Maurizio Donadoni e Pietro Micci) si muovono nelle scene, costruite nel laboratorio del Teatro con gli studenti del NABA e create da Margherita Palli, che raccontano sia il contesto rurale, tramite modellini in scala e pupazzi, agiti dagli stessi attori, sia la sua eco contemporanea, uno spazio fortemente stilizzato.

 

Mite e salda, la voce inconfondibile di Primo Levi è quella che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz, i suoni, le minacce, gli ordini, la babele di lingue parlate in quel perimetro di filo spinato, raccontando, con Se questo è un uomo, la verità sullo sterminio nazista. Valter Malosti, firma la regia della versione teatrale, in scena dal 9 al 20 ottobre, ponendo in ugualerisalto l’uomo di pensiero e il testimone del Lager. In un contesto neutro ed essenziale, in cui la scenografia concede il minimo all’immaginario della Shoah, la polifonia di Primo Levi diventa un’opera acustica, una distillazione irripetibile di voci, suoni e silenzi. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 –1987).

Grazia De Benedetti

 

Per gli orari degli spettacoli e prenotazioni: Teatro Franco Parenti - via Pierlombardo 14, tel. 0259995206 - www.teatrofrancoparenti.it