TEATRO FRANCO PARENTI

Fino al 24 febbraio, al Parenti un insolito “Delitto/Castigo”: l’opera più letta e tra le più amate di Dostoevskij, trasposta in una partitura a due voci, quelle di due attori del calibro di Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, capaci di immergere lo spettatore nel fulcro del febbrile conflitto interiore del protagonista. Un giovane povero e strozzato dai debiti uccide una vecchia usuraia. Il delitto crea una scissione: da una parte il rifiuto del rimorso, tentando di dimostrare a se stesso di essere uno dei grandi uomini dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere al di sopra della legge, perché agiscono per il bene collettivo; dall’altra, lentamente, diventa consapevole di non poter sfuggire ai sensi di colpa, al terrore di essere scoperto, alla paura e alla necessità di un castigo.
Altri due spettacoli particolari vanno in scena, entrambi dal 26 febbraio al 3 marzo.?Con “L’uomo seme” Sonia Bergamasco prosegue la sua esplorazione del femminile attraverso la lingua forte e appassionata di Violette Ailhaud, autrice di uno stupefacente manoscritto, che narra di un paese abitato solo da donne e bambini perché tutti gli uomini sono morti nella prima guerra mondiale. ?La guerra è raccontata al femminile e ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti - ha commentato Sonia Bergamasco autrice, regista e interprete di questo racconto di scena. - Non ci sono eroi e imprese strabilianti, ma persone reali impegnate nella più disumana delle occupazioni dell’uomo. E a soffrirne non sono solo le persone, ma anche i campi, e gli uccelli, e gli alberi. Ogni cosa che convive con noi su questa terra.?La drammaturgia musicale è a cura di Rodolfo Rossi e del quartetto vocale polifonico Faraualla
“Nessuno ha mai sentito il canto del coccodrillo… eppure esiste, nel luogo del pensiero dove si vince sulla paura e si è pronti ad ascoltare”.?“Il canto del coccodrillo” ideato e diretto da Daniel Gol è uno spettacolo coraggioso, delicato e ironico, dedicato ai piccolissimi, dai 6 anni in su. È un teatro d’oggetto e d’attore: utilizza immagini e azioni per raccontare il mondo emotivo del protagonista, il suo viaggio verso la capacità di amare sé stesso per ciò che è, fino a smettere di fuggire. Con ironia e semplicità, aiuta a comprendere che i limiti e le peculiarità che fanno sentire diversi dagli altri, non sono nemici da combattere ma nuovi canti, che aspettano qualcuno capace di apprezzarli. A metterlo in scena la Compagnia Teatrodistinto, una delle poche giovani compagnie che ha saputo rivitalizzare il Teatro Ragazzi italiano.
Grazia De Benedetti
Teatro Franco Parenti - via Pierlombardo 14, tel. 0259995206 - www.teatrofrancoparenti.it