DONNE IN FESTIVAL

Dall’Eredità delle donne, alle InQuiete, all’artista Maria Lai passando da Firenze, Roma fino a Milano, gli eventi al femminile, conclusi o ancora da realizzare.

Nella foto: Maria Lai

Il Festival “l’Eredità delle donne“ per la prima volta allestito dal 21 al 23 settembre sotto la direzione artistica di Serena Dandini, ha voluto proporre diversi appuntamenti dedicati al tema dell’empowerment femminile attraverso la cultura e l’intrattenimento nella bella cornice fiorentina. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio si è guardato al contributo delle donne al progresso dell’umanità. Protagoniste del racconto storico ma anche degli scenari futuri sono le madri della Patria per ribaltare la prospettiva delineata dalla stessa Dandini nel suo ultimo libro Il catalogo delle donne valorose... mentre “l’Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne sono invisibili e spesso rimangono tali”. La Musa ispiratrice è stata Anna Maria Luisa De’ Medici, nota come elettrice palatina, madre della cultura italiana e europea ante litteram che ha mantenuto in modo integro e intatto il patrimonio culturale e artistico della città fiorentina. Tanti i talk, le visite guidate, gli incontri, i reading, gli spettacoli, i percorsi urbani, tante le biografie, le professionalità raccontate per sottolineare le sfumature del talento femminile. Con gli spettacoli “Dacci oggi il nostro fare quotidiano: le cre-attive”, l’Abbecedario delle donne, “Nessuna donna è un’isola: una per tutte e tutte per una” condotti dalla Dandini sono state passate in rassegna donne italiane e straniere, attrici, scienziate, medici, ingegnere, artiste. Da Franca Valeri, a Livia Pomodoro, da Ségolène Royal a Suade Amyri, da Dori Ghezzi a Angela Terzani Staude, da Natalia Aspesi a Michela Murgia, da Francesca Reggiani a Alessandra Faiella.

Il festival delle InQuiete, invece, vede protagoniste le scrittrici. Si tiene a Roma nell’isola pedonale del quartiere Pigneto. Tre giorni di festa dal 5 al 7 ottobre dedicati alle donne che scrivono, lettrici e lettori, per rompere i pregiudizi e riaffermare il valore della scrittura delle donne. Organizzato dall’Associazione Mia, i luoghi sono la libreria Tuba, la biblioteca Goffredo Mameli insieme alla collaborazione delle Biblioteche di Roma. Nasce da un’idea di Francesca Mancini, Maddalena Vianello, la libreria delle donne Tuba per dedicare tempo e spazio al talento e all’intelligenza delle scrittrici che hanno lasciato un segno importante nella letteratura di oggi e di ieri. “Le donne - spiegano le ideatrici - nonostante la crescente presenza nel mondo editoriale, continuano a essere meno lette. Le scrittrici più in generale rappresentano spesso una minoranza nei festival letterari, relegate in orari poco appetibili. E nei consigli di lettura per le vacanze di Natale o per l’estate sono costantemente sottorappresentate. È diffusa la convinzione che le donne producano generi minori, perché solo gli scrittori sono capaci di generare “Letteratura” dalla levatura universale. InQuiete vuole essere una risposta a tutto questo”. Tanti gli appuntamenti gratuiti e aperti a tutti, con una programmazione che vede momenti di poesia, incontri con scrittrici straniere, una mostra fotografica, laboratori di scrittura e di lettura. Il progetto è interamente autofinanziato con il crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso.

A Milano, il 28 settembre alle 19.00 e fino al 13 ottobre la M77 Gallery propone le opere di Maria Lai, artista sarda scomparsa nel 2013 con la presentazione del libro Maria Lai. Arte e relazione di Elena Pontiggia. Racconti, aneddoti, riflessioni aprono nuove prospettive sulla vita e poetica dell’artista, ormai una dei nomi del panorama artistico internazionale. Le sue opere sono presenti in importanti musei internazionali e in alcune delle più prestigiose collezioni private. Con Legarsi alla montagna (1981) e il coinvolgimento del paese d'origine di Ulassai, realizza la prima opera di arte relazionale in Italia, stravolgendo il tradizionale rapporto fra autore e spettatore dell’opera,  il pubblico diventa il vero artefice dell’atto artistico. Celebrata nel 2017 sia alla 57° Biennale di Venezia sia a Documenta 14, nelle due sedi di Atene e Kassel, e nel 2018 è stata protagonista dell’importante monografica Il filo e l’infinito a Palazzo Pitti a Firenze. “L’arte - diceva Lai - è come una pozzanghera che riflette il cielo, ma può passare inosservata. Può essere calpestata, ma l’immagine del cielo si ricompone sempre”.

Giusi De Roma

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